Prendere un cucciolo: quale l’età migliore

Sapere qual è l'età migliore in cui sottrarre un cucciolo alle cure materne può essere importante per evitare molti problemi caratteriali

labrador retrieverNon sempre piccolo è bello
Certo è difficile resistere alla bellezza e alla dolcezza di un cucciolo minuscolo, magari appena in grado di reggersi sulle zampine per mangiare. E, a quell’età il cucciolo è davvero piccolo visto che, solitamente, questo avviene attorno ai 30-35 giorni di vita. Ma, sebbene alcuni venditori senza scrupoli lo facciano, allontanare un cucciolo dalla sua mamma in quel periodo è un errore gravissimo. Lo svezzamento infatti non significa che il cucciolo sia pronto per questa separazione. È infatti tra la quarta settimana e il termine del secondo mese di vita che il cane impara le cose più importanti dal punto di vista caratteriale. Cose che possono determinare la perfetta o meno convivenza con il suo padrone umano.

Disciplina
In questi mesi il cucciolo, per esempio, impara anche il concetto di limite. Importante quello, tanto per dirne uno, con cui impara a regolare la forza e la potenza del morso. Se il cucciolo morde uno dei suoi fratellini, causandogli dolore, la mamma interverrà in maniera decisa per fargli capire che non va bene. Il cucciolo ha così, e solo così, la possibilità di associare il dolore con il morso e con la conseguente sgridata della mamma. La stessa cosa avviene con gli oggetti: è in questo periodo che la madre agisce come controllore affinché il cucciolo non giochi in maniera eccessiva e dannosa con gli oggetti. È facile capire, anche da questi due soli esempi, quanto sia importante stabilire quale sia l’età migliore per prendere un cucciolo: mai prima che abbia compiuto i due mesi.

Linguaggi diversi
Oltre a questo abc del comportamento, lasciare che il cucciolo stia con la madre e con altri fratellini almeno fino ai due mesi, significa anche evitare una serie di problemi legati al troppo anticipato distacco. Tra essi l’impossibilità per il cucciolo di apprendere il concetto, importantissimo, di “distanza di sicurezza” da cose o persone. Questo, che può sembrare poco importante, è invece un aspetto che può avere ripercussioni in termini di aggressività o nervosismo del cane adulto. Se si vuole prendere poi un cane da caccia, per esempio, levarlo troppo presto dalla mamma può significare non dargli la possibilità di apprendere alcune tecniche di caccia canine e di vedersi affievolito un istinto predatorio. Altro problema è rappresentato dal fatto che, privato della mamma troppo presto, il cucciolo non sviluppa nel migliore dei modi l’aspetto legato alla socializzazione con gli altri cani. La convivenza con l’uomo, dunque, prima dei due mesi, può portare a fraintendimenti comportamentali legati al semplice fatto che cani e uomini parlano linguaggi diversi. Per certi imprinting è fondamentale la presenza materna.

Mai fidarvi dunque di venditori o allevatori che vi vogliono vendere un cucciolo di età inferiore ai due mesi.



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